Risoluzione dei debiti: percorsi e strumenti disponibili

La risoluzione dei debiti è il ventaglio di percorsi che consentono a una persona o a un'impresa di operare l'affrancamento da una situazione di indebitamento, cioè dalla condizione in cui le somme dovute a banche, fornitori, enti pubblici o privati eccedono la capacità di procedere al loro onoramento entro le scadenze fissate. Si pensi a un artigiano che, dopo mesi di introiti in flessione, si ritrova gravato da tre rate del mutuo arretrate, una cartella dell'Agenzia delle Entrate prossima alla scadenza e alcune fatture dei fornitori insolute: quando un debito non riceve assolvimento alle scadenze pattuite, il rapporto con il creditore va incontro a uno scivolamento in una fase critica che, in assenza di governo, può portare al verificarsi di ricadute gravose. Si dà luogo alla somma degli interessi. Si assiste alla sopravvenienza dei decreti ingiuntivi. Si procede alla disposizione di pignoramenti dello stipendio o della pensione. Ha luogo l'iscrizione di ipoteche sull'abitazione. Si arriva all'annotazione negli elenchi dei cattivi pagatori. Questa concatenazione di ripercussioni che va dall'accumulo degli interessi fino all'annotazione negli elenchi dei cattivi pagatori, passando per i decreti ingiuntivi, i pignoramenti su stipendio o pensione e le ipoteche sull'abitazione, dà forma a una spirale unitaria, simile a una valanga che, nel suo scivolamento lungo il pendio, subisce un ingrossamento a ogni metro, e rispetto alla quale il debitore ha ogni convenienza a porre in essere lo scongiuramento attraverso l'imbocco di quelle diverse strade, alcune bonarie e altre più formalizzate, di cui l'ordinamento fa offerta.

La prima e più agevole via è il negoziato diretto con il creditore. Chi si trova in difficoltà può fare richiesta di una dilazione, cioè della possibilità di procedere al saldo del dovuto in un maggior numero di rate più contenute, oppure di una sospensione temporanea, che dà luogo al congelamento delle scadenze per un certo periodo, come un pulsante di pausa sottoposto a pressione sul conto alla rovescia. In numerosi casi si può fare avanzamento anche di un saldo e stralcio, un accordo con cui il creditore dà il proprio assenso al ricevimento di una somma minore rispetto a quella iniziale, procedendo però all'estinzione in via definitiva della posizione: è il caso, ad esempio, di una banca che, di fronte a un debito di venti mila euro di difficile esigibilità, accorda l'incasso di otto mila subito e la chiusura del conto. Questa soluzione risulta utile a entrambe le parti quando il creditore esprime il giudizio che il recupero dell'intera somma sia arduo e mostra preferenza per l'incameramento immediato di una cifra ridotta rispetto all'intrapresa di lunghe procedure legali.

Un'altra via assai battuta è il consolidamento del debito. Si tratta di dare accorpamento a più debiti sparsi, come prestiti personali, rate della carta di credito e piccoli finanziamenti, in un unico nuovo finanziamento con una sola rata mensile, di norma più contenuta e distesa su un arco temporale più esteso: è come procedere alla raccolta in un solo fascio di molti rami sparsi che, presi uno per uno, sarebbero di difficile trasporto. Il beneficio ha collocazione nella semplificazione della gestione e in un maggiore respiro nel bilancio familiare. Il rovescio è che, con la dilatazione dei tempi, si arriva spesso alla corresponsione di più interessi complessivi.

Quando la situazione va incontro a un aggravamento e nessuna intesa privata risulta percorribile, si ha il subentro delle procedure previste dalla legge. In Italia trova esistenza il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, che ha operato la sostituzione della vecchia legge fallimentare e provvede alla regolazione anche del cosiddetto sovraindebitamento, cioè della condizione di chi non riesce più a dare fronteggiamento ai propri debiti in modo strutturale. Per i privati cittadini, i piccoli imprenditori, i professionisti e i consumatori trovano previsione strumenti specifici, come il piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore, il concordato minore e la liquidazione controllata. Il primo permette a chi ha contratto debiti per esigenze personali o familiari, ad esempio una famiglia che ha proceduto all'accensione di più prestiti per la cura di un parente malato, di dare sottoposizione al giudice di un piano di rientro sostenibile, che sia rispecchiamento delle proprie effettive possibilità. Il concordato minore trova concezione per le attività economiche di modeste dimensioni, come una piccola bottega o uno studio professionale, e prevede un'intesa con i creditori. La liquidazione controllata comporta invece la messa a disposizione del proprio patrimonio per dare soddisfazione, per quanto possibile, ai creditori. Alla conclusione di queste procedure il debitore meritevole può ricevere l'esdebitazione, cioè l'azzeramento dei debiti residui non saldati, che rappresenta una vera e propria seconda opportunità, paragonabile a una lavagna sottoposta a cancellazione per dare permesso di ricominciare a scrivere.

Una fattispecie particolare, riservata a chi si trova in condizioni di estrema indigenza e non ha nulla da mettere a disposizione dei creditori, è l'esdebitazione del debitore incapiente: si pensi a un anziano che trae sostentamento dalla sola pensione minima, senza casa di proprietà né risparmi, gravato però da vecchie cartelle esattoriali che continuano a esercitare peso sul suo nome. La norma dà permesso, una sola volta nella vita e a determinate condizioni, di procedere all'azzeramento dei debiti anche in mancanza di beni da destinare alla liquidazione, purché il richiedente abbia dato prova di correttezza e non abbia dato origine alla propria situazione con condotte dolose o gravemente colpose.

Al fianco di questi percorsi trovano collocazione i debiti verso lo Stato, come tasse, contributi e sanzioni, che rispondono a regole proprie. Per queste posizioni ricevono previsione spesso rateizzazioni ordinarie e straordinarie, oltre a misure di definizione agevolata, come le cosiddette rottamazioni delle cartelle, che, in determinati periodi, danno facoltà di procedere al versamento di quanto dovuto senza sanzioni o interessi di mora.

In tutti questi casi, un ruolo di rilievo trova esercizio da parte degli Organismi di composizione della crisi, enti che danno affiancamento al debitore nella predisposizione del piano, nel dialogo con i creditori e nel rapporto con il tribunale, un po' come una guida alpina fornisce accompagnamento all'escursionista lungo un sentiero impervio. Il ricorso tempestivo a professionisti competenti, come avvocati, commercialisti o consulenti specializzati, dà spesso il segno della differenza tra un percorso ordinato di uscita dal debito e un aggravamento della situazione. La regola aurea, in ogni scenario, è dare azione per tempo. Più il tempo passa, più gli interessi vanno incontro a lievitazione. Più il tempo passa, più le procedure assumono carattere aggressivo. Più il tempo passa, meno margini restano per l'approdo a una soluzione equilibrata. Il graduale intreccio tra la lievitazione degli interessi, l'inasprimento delle procedure e l'assottigliamento dei margini utili all'edificazione di una soluzione equilibrata rende dimostrazione di quanto il fattore temporale eserciti peso sull'intero percorso di gestione del debito, tanto che la risoluzione dei debiti, in fondo, non è soltanto una questione tecnica o giuridica, ma un processo che richiede trasparenza, pianificazione e la volontà di dare ricostruzione a un rapporto sostenibile tra ciò che è oggetto di debito e ciò a cui si può realmente far fronte con il pagamento.

Punti chiave risoluzione dei debiti. Domande e risposte

Che cos'è la risoluzione dei debiti? È il complesso degli itinerari che permettono a una persona o a un'impresa di ottenere l'affrancamento da una condizione di indebitamento. Si pensi a una famiglia che, dopo aver fatto accensione di un mutuo e due prestiti, si trova con rate mensili superiori allo stipendio: si tratta della circostanza in cui gli importi dovuti fanno superamento della capacità di darne corresponsione entro le scadenze.

Quali conseguenze può avere il mancato pagamento di un debito alle scadenze? Può dare luogo all'accumulo di interessi, può avere sbocco nell'emissione di decreti ingiuntivi, può trovare traduzione nel pignoramento dello stipendio o della pensione, può portare all'iscrizione di ipoteche sull'abitazione e può fare determinazione dell'annotazione negli elenchi dei cattivi pagatori. Come una valanga che riceve ingrossamento mentre fa precipitazione, questa concatenazione di effetti pregiudizievoli costituisce un graduale inasprimento della posizione debitoria che opera un colpo contemporaneo sulla sfera economica, patrimoniale e reputazionale del debitore, poiché l'intero ventaglio di ripercussioni riceve trasformazione in una spirale che opera una riduzione graduale del margine d'azione di chi non riesce a dare onore alle proprie obbligazioni entro i termini previsti.

Qual è la prima e più agevole via per risolvere un debito? La trattativa diretta con il creditore, che può fare contemplazione di una dilazione, di una sospensione temporanea oppure di un saldo e stralcio. Si immagini un artigiano che, non riuscendo più a dare saldo alle forniture, fa contatto telefonico con il proprio fornitore e giunge alla pattuizione di un pagamento posticipato di sei mesi: queste differenti forme d'accordo formano nel loro insieme un ampio strumentario di soluzioni consensuali che dà al debitore la possibilità di procedere al riassetto della propria posizione senza dover fare ricorso al contenzioso giudiziale, così che l'intero spettro delle opzioni negoziali riceva configurazione quale prima linea d'intervento cui fare affidamento quando si intenda dare gestione in modo cooperativo alla crisi finanziaria.

In cosa consiste il saldo e stralcio? È un accordo con cui il creditore dà il proprio assenso alla ricezione di un importo inferiore rispetto a quello iniziale, procedendo però all'estinzione in via definitiva della posizione debitoria. Un debito di trentamila euro, ad esempio, può ricevere saldo con un versamento di dodicimila.

Quando conviene al creditore accettare un saldo e stralcio? Quando fa una valutazione di difficoltà nel recupero dell'intera somma e dà preferenza all'incasso immediato di una cifra contenuta piuttosto che all'avvio di lunghe procedure legali. Meglio un uovo oggi che una gallina domani, verrebbe da dire.

Che cos'è il consolidamento del debito? È l'operazione con cui più debiti disseminati ricevono accorpamento in un unico finanziamento con una sola rata mensile, di norma più contenuta e con dilatazione su un arco temporale più esteso. È un po' come fare raccolta in un solo fascio di molti rami sparsi, per poterne effettuare il trasporto più agevolmente.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi del consolidamento del debito? Il vantaggio consiste nella semplificazione della gestione e in un maggiore respiro nel bilancio familiare: chi prima faceva amministrazione di cinque scadenze diverse ora ne ha una sola. Lo svantaggio è che, con la dilatazione dei tempi, si arriva di frequente alla corresponsione di più interessi complessivi.

Quale normativa disciplina attualmente in Italia la crisi da sovraindebitamento? Il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, che ha operato la sostituzione della previgente legge fallimentare.

Quali strumenti sono previsti per privati, piccoli imprenditori, professionisti e consumatori? Il piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore, il concordato minore e la liquidazione controllata. Si tratta di soluzioni diverse per situazioni diverse: un pensionato indebitato con le carte di credito, un idraulico con la partita IVA (imposta sul valore aggiunto) in crisi e un ex commerciante ormai privo di beni potranno fare ritrovamento ciascuno dello strumento appropriato. Questa gamma di procedure forma l'architettura complessiva attraverso cui l'ordinamento provvede a dare risposte differenziate alle varie tipologie di soggetti in difficoltà, poiché l'insieme degli istituti previsti si pone quale obiettivo l'abbraccio dell'intero spettro delle situazioni di crisi che possono avere incidenza su chi non svolge esercizio di attività d'impresa di grandi dimensioni.

A chi si rivolge il piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore? A chi ha proceduto alla contrazione di debiti per esigenze personali o familiari, come l'acquisto di elettrodomestici o le spese mediche di un congiunto, e ha intenzione di dare sottoposizione al giudice di un piano di rientro sostenibile che dia riflesso alle proprie reali possibilità.

A chi è destinato il concordato minore? Alle attività economiche di modeste dimensioni, come una piccola bottega o uno studio professionale. Fa contemplazione di un'intesa con i creditori.

In cosa consiste la liquidazione controllata? Nella messa a disposizione del proprio patrimonio per dare soddisfazione, per quanto possibile, ai creditori. Chi ha la detenzione di un'auto, un piccolo appartamento e alcuni titoli ne fa affidamento alla procedura affinché possano ricevere alienazione.

Che cos'è l'esdebitazione? È l'azzeramento dei debiti residui non saldati, che riceve concessione al debitore meritevole al momento della conclusione della procedura. Come dare voltata a una pagina dopo un capitolo doloroso, costituisce una seconda opportunità.

Che cos'è l'esdebitazione del debitore incapiente? È una misura con riserva a chi si trova in condizioni di estrema indigenza e non ha nulla da porre a disposizione dei creditori, che dà possibilità all'azzeramento dei debiti anche in assenza di beni. Si pensi a una persona rimasta senza lavoro, senza casa e senza risparmi, sommersa da debiti pregressi.

Con quali limiti può essere concessa l'esdebitazione del debitore incapiente? Può ricevere concessione una sola volta nella vita e a determinate condizioni, purché il richiedente abbia dato prova di correttezza e non abbia dato causa alla propria situazione con condotte dolose o gravemente colpose. Chi avesse fatto contrazione di debiti pur avendo consapevolezza dell'impossibilità di pagarli o mediante raggiri non potrebbe avervi accesso.

Quali strumenti sono previsti per i debiti verso lo Stato? Rateizzazioni ordinarie e straordinarie e misure di definizione agevolata come le rottamazioni delle cartelle, che in determinati periodi danno la possibilità di procedere al versamento di quanto dovuto senza sanzioni o interessi di mora. Un contribuente con una cartella di ventimila euro può così procedere alla corresponsione della sola quota capitale, ottenendo il risparmio di migliaia di euro di aggravi.

Che ruolo hanno gli Organismi di composizione della crisi? Danno affiancamento al debitore nella predisposizione del piano, danno affiancamento al debitore nel confronto con i creditori e danno affiancamento al debitore nel rapporto con il tribunale. Come una guida alpina che presta accompagnamento allo scalatore su un sentiero impervio, questo accompagnamento integrato riceve configurazione quale supporto tecnico e procedurale che fa da scorta al debitore lungo tutto il percorso di risanamento, poiché l'insieme delle attività svolte da tali organismi mira alla garanzia che chi si trova in difficoltà possa procedere in modo assistito e ordinato all'affronto di ogni fase del proprio itinerario verso il superamento della crisi.

Perché è importante agire tempestivamente nella gestione del debito? Perché col trascorrere del tempo gli interessi vanno in lievitazione, perché le procedure divengono più aggressive e perché si va incontro a un restringimento dei margini per il conseguimento di una soluzione equilibrata. Chi fa affronto di un debito di diecimila euro al primo sollecito ha dinanzi a sé strade ben più ampie di chi rimane in attesa del pignoramento. Questo graduale deterioramento delle condizioni di partenza costituisce la ragione cardine per cui la tempestività si pone quale fattore decisivo, dal momento che l'insieme dei fenomeni descritti riceve reciproco alimento in una dinamica che porta a un'onerosità e a una complessità sempre maggiori di qualsiasi tentativo di risanamento intrapreso in ritardo.

Quali figure professionali possono assistere il debitore? Avvocati, commercialisti e consulenti specializzati, il cui intervento tempestivo dà segnalazione di frequente della differenza tra un'uscita ordinata dal debito e un aggravamento della situazione. Come un medico chiamato ai primi sintomi anziché a malattia avanzata, l'esperto che riceve convocazione per tempo può portare a mutamento del decorso della vicenda.

Su quali elementi si fonda un efficace processo di risoluzione dei debiti? Su trasparenza, pianificazione e volontà di dare ristabilimento a un rapporto sostenibile tra i debiti contratti e ciò che si può realmente pagare. Dare dichiarazione con schiettezza di entrate e uscite, procedere alla delineazione di un calendario di pagamenti realistico, dare manifestazione della reale intenzione di rimettersi in carreggiata: ecco i tre pilastri concreti. Questo insieme di principi fondanti forma l'ossatura valoriale e metodologica su cui trova appoggio ogni percorso di risanamento credibile, poiché la combinazione di tali fattori dà la possibilità di operare l'indirizzo del debitore verso un riequilibrio duraturo della propria posizione finanziaria che dia considerazione sia agli impegni assunti sia alle reali capacità di adempimento.

Le soluzioni stragiudiziali del debito, ossia quelle che vengono raggiunte al di fuori delle aule di giustizia, danno a privati, famiglie, professionisti e imprese la possibilità di fare a meno di tribunale, pignoramenti e recupero forzato mediante l'apertura di un negoziato diretto con i creditori. Il saldo e stralcio, cioè l'estinzione del debito attraverso il versamento di una somma ridotta, procede in abbinamento alla rateizzazione o dilazione per poi entrare in fusione con la rinegoziazione di mutui e finanziamenti fino a operare un'apertura alla moratoria, ossia la sospensione temporanea dei pagamenti, che va incontro a un'evoluzione nel consolidamento del debito, strumenti che rendono possibile la tracciatura di un piano di rientro sostenibile. La duttilità che si pone in unione con il contenimento degli oneri fino ad arrivare alla garanzia della riservatezza pone come requisito la trasparenza e la stipula di intese scritte in tempi solleciti. Questo metodo dà inoltre facilitazione all'aggiornamento dei sistemi di informazione creditizia.

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accordi stragiudiziali del debito

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Il sovraindebitamento prende forma quando debiti, prestiti e finanziamenti presentano un'eccedenza durevole rispetto al reddito e al patrimonio di persone, famiglie o piccole imprese. La perdita dell'impiego può avere un intreccio con la malattia che colpisce chi provvede al sostentamento del nucleo, fino ad arrivare a una fusione con le crisi aziendali che operano una compressione della capacità produttiva, mentre il ricorso alle carte di credito revolving (a rimborso rateale rinnovabile) dà alimento a un indebitamento crescente che va incontro a un inasprimento quando fa il suo ingresso una gestione maldestra delle risorse disponibili, così da dare avvio a una spirale che trova sbocco nell'insolvenza, cui fanno seguito le procedure di recupero crediti fino all'arrivo dei pignoramenti, che pongono infine il debitore in una condizione di rischio di usura. L'esdebitazione, ovvero l'affrancamento dai debiti residui, offre la possibilità di ricominciare mediante l'alleggerimento delle passività ancora pendenti attraverso piani di rimborso concordati che operano una riformulazione di tempi e importi, grazie all'opera degli organismi di composizione della crisi, i quali svolgono la funzione di mediatori tra le parti prestando ausilio a debitore e creditori. L'educazione finanziaria, che mette a disposizione gli strumenti cognitivi essenziali, trova concretizzazione in pratiche di risparmio costante che danno consolidamento alla robustezza economica e giunge a compimento nella vigilanza sui segnali d'allarme che rendono possibile la prevenzione.

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sovraindebitamento

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La difesa da pignoramenti ed esecuzioni offre protezione al debitore dall'esecuzione forzata del creditore provvisto di titolo esecutivo, sin dall'atto di precetto. Comprende al proprio interno gli strumenti dell'opposizione all'esecuzione unitamente all'opposizione agli atti esecutivi e a quella promossa dal terzo che abbia intenzione di far valere i propri diritti sui beni interessati. Prevede inoltre la sospensione del procedimento congiuntamente al riconoscimento dell'impignorabilità di taluni cespiti e alla facoltà di dare corso alla conversione del pignoramento. Precisi vincoli assicurano la conservazione dei beni indispensabili al vivere quotidiano con estensione alla tutela della casa di abitazione fino a offrire garanzia di salvaguardia dello stipendio percepito dal lavoratore così come della pensione erogata al beneficiario e delle somme depositate sul conto corrente, con riferimento alle molteplici forme di pignoramento che hanno per oggetto tanto la sfera mobiliare quanto quella immobiliare e quella presso terzi. La risoluzione del contenzioso può avere svolgimento attraverso un accordo di saldo e stralcio che si affianca alla predisposizione di un piano di rientro concordato con il creditore oppure al ricorso alle procedure di sovraindebitamento, tutti percorsi idonei a fornire scongiuro dell'asta. L'osservanza dei termini processuali si pone in coniugazione con la prontezza dell'azione difensiva e trova compimento nell'assistenza legale qualificata, elementi che nel loro complesso assumono carattere determinante per l'epilogo della vicenda.

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difesa da pignoramenti

La riabilitazione creditizia offre a privati e aziende che hanno subito la classificazione come cattivi pagatori nei sistemi di informazioni creditizie la possibilità di procedere alla riconquista della propria affidabilità agli occhi di banche e finanziarie. Prevede un ventaglio coordinato di azioni che hanno inizio con l'estinzione del debito o con la stipula di accordi che portino alla definizione di un piano di rientro sostenibile, in seguito oggetto di rispetto attraverso l'esecuzione di versamenti puntuali, così da giungere alla rimozione delle segnalazioni pregiudizievoli. La visura permette di effettuare un controllo dei dati e di avanzare richiesta della loro correzione. Nelle situazioni più serie, le procedure di sovraindebitamento offrono agevolazione alla ristrutturazione dei debiti e al successivo accesso a strumenti di finanziamento, che vanno dai prestiti personali ai mutui destinati all'acquisto immobiliare, fino ad arrivare alle carte di credito, preziose per lo svolgimento dell'amministrazione ordinaria della liquidità.

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riabilitazione creditizia

Il contenzioso bancario procede all'aggregazione delle controversie tra istituti di credito e clientela che investono tanto i mutui quanto i finanziamenti, unitamente ai conti correnti e ai servizi finanziari nel loro insieme. Trovano collocazione in tale ambito questioni che vanno dall'usura all'anatocismo, fino a fare riferimento al Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG) e all'ammortamento alla francese, senza operare l'esclusione dei profili attinenti alla trasparenza né di quelli concernenti le commissioni e le spese non concordate. Ha inoltre come oggetto le operazioni non autorizzate, unitamente ai fenomeni di phishing (l'inganno telematico avente la finalità di ottenere dati e credenziali) che si pongono accanto alle frodi telematiche, fino alla comprensione degli investimenti azzardati. Dal reclamo al recupero crediti, la vertenza può essere oggetto di passaggio per l'Arbitro Bancario Finanziario, che si colloca prima dell'Arbitro per le Controversie Finanziarie, cui fa da affiancamento la mediazione, sino al tribunale. Qui la Consulenza Tecnica d'Ufficio (CTU) offre supporto a ricalcoli e rimborsi. La digitalizzazione, che presenta un intreccio con la sicurezza informatica fino all'inclusione della salvaguardia dei dati, dà luogo all'apertura di nuovi fronti.

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contenzioso bancario

Lo scioglimento dei debiti fiscali fa sì che persone e imprese abbiano a disposizione mezzi per il risanamento della propria posizione rispetto al complesso dei tributi e degli oneri di spettanza dello Stato e degli enti locali, che ha come oggetto tanto le imposte dirette quanto quelle indirette come l'IVA, ovvero l'Imposta sul Valore Aggiunto, fino ad arrivare all'IRAP, l'Imposta Regionale sulle Attività Produttive, che è di peso per il tessuto produttivo, e ai tributi locali quali l'IMU, l'Imposta Municipale Unica, sugli immobili e la TARI, la Tassa sui Rifiuti, senza dimenticanza del bollo auto e dei contributi previdenziali con destinazione alla tutela pensionistica. Cartelle esattoriali e accertamenti dell'Agenzia delle Entrate possono trovare risposta mediante una gamma di soluzioni che prende le mosse dalla rateizzazione del debito, per la concessione di una dilazione sostenibile, e va avanti con gli istituti deflativi del contenzioso, aventi come finalità l'evitamento dell'approdo dinanzi al giudice, fino all'inclusione dei provvedimenti straordinari della rottamazione, che dà la possibilità di cancellazione di sanzioni e interessi, e del saldo e stralcio, che offre l'estinzione della posizione con un versamento ridotto. In presenza di sovraindebitamento sono oggetto di previsione la ristrutturazione dei debiti, che rende possibile la riorganizzazione del saldo secondo un piano sostenibile, insieme al concordato minore, avente come concezione i soggetti non fallibili che abbiano l'intenzione di prospettare ai creditori una soluzione concordata, e all'esdebitazione, che dà garanzia dell'affrancamento definitivo dai debiti residui. La valutazione della prescrizione e dei termini d'impugnazione tiene lontana l'insorgenza di conseguenze pregiudizievoli, che hanno una prima manifestazione con l'irrogazione di sanzioni pecuniarie, cui si aggiungono gli interessi in maturazione sul debito originario, per poi avere trasformazione in misure cautelari sui beni mobili, come il fermo amministrativo dei veicoli, e sugli immobili, tramite l'iscrizione di ipoteche, fino al culmine nei pignoramenti, che sono di aggressione diretta al patrimonio del debitore.

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risoluzione dei debiti fiscali

Le categorie di debito sanabili danno forma a un aggregato organico che ha estensione dai debiti bancari e finanziari sino a quelli commerciali e condominiali, con inclusione delle utenze insolute unitamente alle esposizioni tributarie e previdenziali, senza che vi sia omissione delle sanzioni pecuniarie, degli obblighi di mantenimento e dei debiti aventi origine dal gioco, così da avere una copertura esaustiva dell'intero ventaglio delle situazioni debitorie di fronte alle quali una persona può venire a trovarsi. I rimedi a disposizione hanno articolazione in una gamma coordinata che ha avvio dalla rinegoziazione per avere prosecuzione attraverso il consolidamento e il saldo e stralcio (l'estinzione del debito mediante il versamento di una somma ridotta rispetto a quella dovuta), con arrivo agli accordi bonari e alla rateizzazione fino a comprendere gli strumenti della rottamazione (la definizione agevolata dei debiti fiscali) e della prescrizione, con la proposta di un itinerario progressivo che ha modellazione sulle differenti circostanze del debitore. Nei frangenti più critici, quando si ha delineazione di una condizione di sovraindebitamento (un'esposizione debitoria eccessiva rispetto alle capacità di rimborso), il piano del consumatore si pone in accompagnamento alla ristrutturazione per l'apertura della via alla liquidazione controllata, che ha sbocco nell'esdebitazione (la cancellazione dei debiti residui), con concessione di una seconda occasione a chi si trova in difficoltà. Per le imprese vi è la disponibilità della composizione negoziata (la trattativa assistita con i creditori) unitamente al concordato preventivo.

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debiti risolvibili

La composizione dei debiti tira in ballo il debitore e i creditori, i quali si trovano suddivisi tra privilegiati e chirografari (questi ultimi privi di garanzie reali). I creditori possono ricevere una descrizione come attori del panorama creditizio e mercantile, che dà accoglienza in maniera unitaria e indivisibile all'intera schiera di quanti muovono pretese economiche nei confronti del debitore, con un'estensione che va dagli istituti di credito fino alle finanziarie che svolgono attività nel credito al consumo, per giungere ai fornitori commerciali che hanno provveduto alla consegna di beni o servizi senza ottenere il compenso pattuito, senza dimenticare l'erario, che dà corpo alla pretesa fiscale dello Stato, insieme agli enti previdenziali che risultano titolari dei contributi obbligatori, unitamente ai lavoratori subordinati che avanzano rivendicazioni sugli stipendi maturati e, da ultimo, ai privati cittadini che, a diverso titolo, hanno operato la concessione di somme o hanno provveduto all'accumulo di crediti personali. Nella fase stragiudiziale, ossia quella che trova svolgimento al di fuori del tribunale, fanno il loro ingresso figure professionali che danno forma a un apparato consulenziale organico e coordinato, nel quale i legali offrono l'apporto della competenza giuridica, che entra in fusione con quella economico-contabile propria dei commercialisti, cui si aggiunge la funzione di pubblica fede che riceve garanzia dai notai, insieme all'opera dei consulenti specializzati che prestano cooperazione con gli organismi di composizione della crisi in stretto coordinamento con il gestore della crisi, con la finalità di dare predisposizione a trattative e piani di rientro o di sovraindebitamento. In tribunale entrano in azione figure che costituiscono rappresentazione dell'ossatura giurisdizionale unitaria della procedura concorsuale, nella quale il giudice ha la titolarità del potere decisorio, che entra in armonia con l'operato del curatore, cui spetta l'amministrazione della massa attiva, mentre il liquidatore provvede alla trasformazione dei beni in denaro e il commissario giudiziale dà svolgimento a compiti di sorveglianza e controllo sull'andamento complessivo. Trovano partecipazione, inoltre, soggetti che formano l'ulteriore rete di sostegno e dialogo attorno alla vicenda debitoria, con l'inclusione delle società di recupero crediti che svolgono attività per conto dei creditori originari, unitamente ai garanti che offrono risposta in via sussidiaria delle obbligazioni contratte, accanto ai familiari che di frequente porgono sostegno economico o morale e alle associazioni di consumatori che assicurano difesa collettiva ai debitori anche attraverso il saldo e stralcio, l'accordo che porta all'estinzione del debito con il versamento di una somma inferiore a quella dovuta.

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Soggetti della crisi debitoria

La composizione dei debiti d'impresa richiede l'individuazione tempestiva di crisi e insolvenza, ponendo in salvaguardia la continuità aziendale e i creditori tramite una gamma coordinata di strumenti che ha avvio dalla dilazione per giungere al saldo e stralcio, ossia la chiusura di una posizione debitoria dietro pagamento parziale, laddove risulti opportuna la definizione di posizioni con decurtazione del debito, ha sviluppo attraverso la rinegoziazione bancaria che consente la rimodulazione delle condizioni dei rapporti creditizi vigenti, fa ricorso alla composizione negoziata quale itinerario assistito volto all'agevolazione del dialogo con i creditori, contempla gli accordi di ristrutturazione che rendono possibile la formalizzazione di intese vincolanti e trova sbocco nel concordato preventivo quale procedura articolata di regolazione complessiva dell'esposizione. Piani di rientro ed esdebitazione, cioè la liberazione dai debiti residui, offrono sostegno a piccoli imprenditori, artigiani e professionisti. I debiti fiscali e contributivi ricevono gestione tramite la rateizzazione, che rende possibile la dilazione nel tempo del versamento degli importi dovuti, ottengono beneficio dalla rottamazione qualora la normativa proceda all'apertura di finestre di definizione agevolata e hanno rimedio anche nella transazione fiscale quale strumento negoziale orientato alla ridefinizione concordata delle pretese erariali. Qualora il risanamento risulti irrealizzabile, si perviene alla liquidazione giudiziale.

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risoluzione debiti d'impresa

La difesa dal recupero crediti offre tutela al debitore contro le pretese illegittime di creditore, cessionario o società di recupero crediti. Occorre procedere all'accertamento sia dell'esistenza della prova del credito sia del contratto soggiacente, insieme alle fatture emesse e agli importi oggetto di contestazione, fino ad arrivare alla valutazione dell'eventuale cessione intervenuta e dell'avvenuta maturazione della prescrizione, muovendo contestazioni ad abusi, minacce e violazioni della riservatezza. Se il debito risulta fondato, è possibile avviare la negoziazione di un saldo e stralcio (versamento di una somma ridotta a estinzione dell'intero debito) oppure di un piano di rientro in forma scritta. Qualora si riceva un decreto ingiuntivo che sia seguito da precetto fino ad approdare al pignoramento, è imprescindibile dare osservanza ai termini per l'opposizione. Risulta inoltre opportuno effettuare la consultazione di un legale. Tutele specifiche e procedure di sovraindebitamento operano a salvaguardia del reddito percepito, unitamente ai beni detenuti, fino a garantire la preservazione della dignità della persona.

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difesa dal recupero crediti

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