La riabilitazione creditizia è l'itinerario attraverso il quale un individuo o un'impresa, dopo aver incontrato ostacoli nella restituzione del denaro preso a prestito, torna ad avere una reputazione di affidabilità agli occhi di banche e finanziarie. Si pensi al piccolo artigiano che, dopo aver fatto mancare alcune rate del prestito sottoscritto per l'ammodernamento del laboratorio, si vede opporre un rifiuto persino per l'ottenimento di un finanziamento per una nuova vettura: la riabilitazione è la modalità con cui si procede alla «pulizia» della propria reputazione economica dopo una fase in cui non si è data regolarità al pagamento delle rate di un mutuo, di un prestito o di un finanziamento.
Per giungere a una comprensione di cosa si tratti bisogna prendere le mosse da un'idea di fondo. Ogni qualvolta qualcuno fa domanda di un prestito, la banca vuole avere conoscenza del fatto se si tratti di un soggetto affidabile, ossia se in passato abbia dato puntualità alla restituzione delle somme ricevute. Per la riuscita di tale verifica procede alla consultazione di alcuni archivi informatici, denominati sistemi di informazioni creditizie, dove si dà annotazione sia dei comportamenti virtuosi, come le rate corrisposte per tempo, sia di quelli sfavorevoli, come i ritardi o i mancati versamenti. Non diversamente da quanto accade con la pagella scolastica, che dà raccolta a voti brillanti e insufficienze, questi archivi tengono in custodia la vicenda finanziaria di ciascuno. Quando un soggetto fa mancare più rate consecutive, riceve segnalazione come «cattivo pagatore». Tale segnalazione lo rende, per un certo lasso di tempo, di difficile finanziabilità, vale a dire che a stento avrà l'ottenimento di nuovi prestiti, carte di credito o mutui.
La riabilitazione creditizia serve appunto all'emancipazione da questa condizione. Non è dato riscontrare una formula taumaturgica per la cancellazione istantanea delle segnalazioni sfavorevoli, bensì un insieme di azioni concrete che, con il tempo, permettono la riedificazione della propria affidabilità. Il primo passo si sostanzia nel risanamento della posizione debitoria, cioè nel saldo di quanto dovuto, anche attraverso intese con il creditore. Sovente si tratta di avviare una negoziazione con la banca o con la società finanziaria per un piano di rientro sostenibile, oppure di dare estinzione al debito con una cifra concordata, magari inferiore all'importo iniziale, in cambio della definitiva chiusura. Si figuri una famiglia che, dopo aver subìto una temporanea perdita dell'occupazione, riesce a raggiungere un accordo con la finanziaria per il saldo di un debito di diecimila euro con il versamento di settemila in un'unica soluzione: da quell'istante ha inizio il conto alla rovescia. Una volta arrivati all'estinzione del debito, la segnalazione non va incontro a un'immediata sparizione, ma resta in visibilità per un periodo prestabilito, che è soggetto a variazione a seconda della gravità e della tipologia del problema. Si va da alcuni mesi per i ritardi di lieve entità fino a svariati anni per le insolvenze più serie.
Giunti alla conclusione di questo intervallo, i dati sfavorevoli ricevono automatica espunzione dagli archivi e il soggetto torna a essere oggetto di valutazione al pari di qualsiasi altro richiedente. Nel frattempo, chi intende dare accelerazione al proprio recupero può fare adozione di condotte che diano attestazione di un ritorno alla stabilità: la tenuta di un conto corrente ordinato, il contenimento degli scoperti bancari, la corresponsione puntuale di utenze e piccoli finanziamenti. L'insieme di queste sane consuetudini di gestione finanziaria quotidiana costituisce quel percorso virtuoso che il soggetto può fare proprio con l'eventuale ricorso a strumenti di pagamento rateale di modesta portata, capaci di dare origine a segnalazioni favorevoli quando ne venga rispettata la regolarità nel corso del tempo. Chi procede all'acquisto di un elettrodomestico a rate ed effettua il pagamento con costanza ogni mese, per fare un esempio concreto, sta già dando avvio allo spianamento della strada verso il proprio ritorno alla piena affidabilità.
Un aspetto rilevante ha attinenza con il diritto di ogni cittadino a essere a conoscenza di ciò che risulta in registrazione sul proprio conto. È possibile fare richiesta di una visura della propria posizione, ossia di una consultazione ufficiale dei dati archiviati, per procedere alla verifica di quali informazioni siano presenti, se siano esatte e da quando ne sia stato eseguito l'inserimento. Càpita infatti che vengano dati per segnalati, per svista, pagamenti in realtà eseguiti, oppure che restino in permanenza registrazioni oltre i termini previsti: si pensi a chi ha portato a estinzione un vecchio prestito e a distanza di anni giunge alla scoperta che la banca non ha mai dato comunicazione dell'avvenuta chiusura. In simili frangenti si ha diritto ad avanzare la richiesta di rettifica o di cancellazione immediata.
Trovano riscontro anche situazioni particolari che sono oggetto di previsione da parte della legge per il soccorso di chi si trova in condizioni di grave difficoltà economica. Le procedure di sovraindebitamento, per esempio, danno facoltà a persone che non riescono più a dare copertura ai propri debiti di conseguire, dinanzi a un giudice, un piano di ristrutturazione o addirittura la cancellazione dei debiti residui, con la possibilità di una ripartenza da zero. Si tratta di uno strumento che ha come destinatari, ad esempio, il pensionato che, sopraffatto da spese mediche impreviste, viene a trovarsi con debiti eccedenti le sue reali possibilità di rientro. Anche in questa circostanza, una volta giunti alla conclusione della procedura, si ha l'apertura della strada verso una progressiva riabilitazione, che dà la possibilità col tempo di tornare a essere ritenuti soggetti finanziabili.
La riabilitazione creditizia, dunque, non è un atto istantaneo ma un cammino che richiede pazienza, precisione e prassi coerenti. Il suo valore va oltre la semplice possibilità di ottenere nuovi prestiti, poiché fa da rappresentazione della riedificazione di un rapporto di fiducia con il sistema economico. Come chi, dopo aver subìto la perdita della fiducia di un amico, deve dare dimostrazione nel tempo con piccoli gesti quotidiani di aver compiuto un cambiamento, così il debitore riabilitato procede alla ricostruzione, mattone dopo mattone, della propria credibilità. Si tratta di un tassello imprescindibile per la vita quotidiana di chiunque, dal momento che oggi molte scelte, dall'acquisto di una casa alla sottoscrizione di un contratto telefonico, sono soggette al passaggio attraverso la valutazione dell'affidabilità economica di ciascuno.
Che cos'è la riabilitazione creditizia?
Immaginiamo Marco, un artigiano che dopo una fase di crisi non è riuscito a dare onore ad alcune rate del prestito acceso per la sua bottega: la riabilitazione creditizia è per l'appunto il tragitto attraverso il quale un individuo o un'impresa torna a essere reputato affidabile da banche e finanziarie, dopo aver fatto esperienza di difficoltà nella restituzione di somme prese a prestito.
A cosa serve la riabilitazione creditizia?
Serve a dare pulizia alla propria reputazione economica dopo una fase in cui non si è data regolarità alla corresponsione delle rate di un mutuo, di un prestito o di un finanziamento, un po' come si compie la lucidatura di uno specchio appannato per far tornare nitida l'immagine riflessa.
Cosa sono i sistemi di informazioni creditizie?
Sono archivi informatici che gli istituti di credito prendono in consultazione, simili a imponenti registri digitali. Vi vengono messe in annotazione sia le condotte virtuose, come le rate saldate con puntualità, sia quelle sfavorevoli, come i ritardi o i mancati versamenti.
Chi viene segnalato come «cattivo pagatore»?
Pensiamo a chi fa a meno di due, tre, quattro mensilità consecutive del proprio finanziamento auto: chi dà omissione a più rate di seguito di un prestito o finanziamento.
Quali conseguenze comporta la segnalazione come cattivo pagatore?
Rende il soggetto arduamente finanziabile per un certo lasso di tempo, ponendo intralcio al conseguimento di nuovi prestiti, carte di credito o mutui: come se un uscio andasse in chiusura temporaneamente davanti a chi bussa.
Esiste un modo per dare cancellazione istantanea alle segnalazioni sfavorevoli?
No, non esiste una formula fulminea, nessuna bacchetta magica. Sussiste però un insieme di azioni concrete che col tempo permettono la ricostruzione della propria affidabilità.
Qual è il primo passo per la riabilitazione creditizia?
Il risanamento della posizione debitoria, vale a dire il compimento dell'estinzione di quanto dovuto, anche tramite intese con il creditore: è la prima pietra di un edificio da rimettere in piedi.
Cosa si può portare in negoziazione con la banca o la finanziaria?
Un piano di rientro sostenibile oppure l'estinzione del debito con una somma pattuita, eventualmente inferiore all'importo iniziale, in cambio della chiusura definitiva. Si pensi a chi doveva dare restituzione a diecimila euro e ottiene di procedere all'archiviazione della pratica facendo versamento di settemila in un'unica soluzione.
La segnalazione sparisce subito dopo l'estinzione del debito?
No, resta in permanenza visibile per un periodo predeterminato che va incontro a mutamento a seconda della gravità e della tipologia del problema.
Quanto dura la permanenza dei dati sfavorevoli negli archivi?
Va da alcuni mesi per i ritardi di lieve entità fino a svariati anni per le insolvenze più gravi: una piccola macchia va in dissolvenza in fretta, una più profonda richiede tempi lunghi lunghissimi.
Cosa accade al termine del periodo di visibilità?
I dati sfavorevoli sono oggetto di rimozione automatica dagli archivi. Il soggetto torna a essere sottoposto a valutazione come qualunque altro richiedente, come se la lavagna ricevesse finalmente una pulitura.
Quali comportamenti aiutano a dare accelerazione al recupero della credibilità?
Danno giovamento la tenuta di un conto corrente ordinato, il contenimento degli scoperti bancari e il versamento puntuale di utenze e piccoli finanziamenti. Questo complesso di buone pratiche nella gestione quotidiana delle finanze personali dà forma a un percorso virtuoso attraverso il quale il soggetto porta progressivamente attestazione della propria rinnovata capacità di dare amministrazione alle proprie risorse, giacché ciascuna di tali condotte fa concorso all'edificazione di un profilo economico che gli intermediari finanziari possono sottoporre a giudizio favorevole quando si tratta di procedere a una riconsiderazione dell'affidabilità complessiva. Si pensi a Laura, che dopo una segnalazione ha fatto accensione di un piccolo finanziamento per l'acquisto di un elettrodomestico e ne ha compiuto il rimborso con precisione svizzera: ogni bolletta saldata in tempo, ogni scoperto scansato, ogni rata portata a onore è un mattoncino della sua nuova reputazione.
Come possono i piccoli finanziamenti rateali dare contributo alla riabilitazione?
Se portati a onore con regolarità nel tempo, danno origine a segnalazioni favorevoli che offrono coadiuvazione alla ricostruzione dell'affidabilità: sono come piccole tessere positive che vanno via via dando ricomposizione a un mosaico deteriorato.
Che diritto ha il cittadino sui dati registrati a suo nome?
Ha la facoltà di prendere conoscenza di ciò che è annotato a proprio nome, facendo richiesta di una visura, ossia una consultazione ufficiale dei dati archiviati.
A cosa serve la visura della propria posizione creditizia?
A dare verifica a quali informazioni figurano, se sono esatte e da quando sono state messe in inserimento. Facciamo il caso di chi giunge alla scoperta, facendo richiesta della visura, che una segnalazione risale a un ritardo di anni addietro ormai già superato.
Cosa si può fare in caso di errori nelle segnalazioni?
Si ha diritto a fare domanda della rettifica o della rimozione immediata dei dati errati o conservati oltre i termini previsti: se un archivio porta segnalazione di un'insolvenza mai verificatasi, il cittadino può fare richiesta della sua eliminazione senza indugi.
Cosa sono le procedure di sovraindebitamento?
Sono strumenti contemplati dalla legge che danno possibilità a chi non riesce più a dare fronte ai propri debiti di ottenere, dinanzi a un giudice, un piano di ristrutturazione o la cancellazione dei debiti residui: fanno funzione di valvola di sfogo per situazioni ormai ingovernabili.
A chi si rivolgono le procedure di sovraindebitamento?
A persone in seria difficoltà economica, come ad esempio un pensionato che, a causa di spese mediche impreviste, si ritrova con debiti in eccedenza rispetto alle proprie possibilità di rientro.
Cosa accade al termine di una procedura di sovraindebitamento?
Si dà apertura alla strada verso una progressiva riabilitazione, che dà possibilità col tempo di tornare a essere reputati soggetti finanziabili, come un fiume che, superata la piena, fa lentamente ritorno al suo corso naturale.
La riabilitazione creditizia è un processo rapido?
No, si tratta di un tragitto che pone esigenza di pazienza, precisione, perseveranza e comportamenti coerenti nel tempo. Questo insieme di atteggiamenti costanti e responsabili dà forma all'ordito sul quale trova edificazione il ritorno della fiducia da parte del sistema creditizio, poiché è soltanto attraverso una condotta tenace e ordinata che il soggetto può dare dimostrazione del superamento delle difficoltà trascorse e di essere nuovamente in grado di dare sostegno agli impegni finanziari che intende prendere su di sé. Come un albero che, dopo aver subito la potatura a seguito di una tempesta, torna a dare frutti solo dopo diverse stagioni di cure attente.
Perché la riabilitazione creditizia è importante nella vita quotidiana?
Perché numerose scelte trovano dipendenza dalla valutazione dell'affidabilità economica del soggetto: dall'acquisto di un'abitazione alla sottoscrizione di un contratto telefonico, dalla richiesta di una carta di credito al noleggio a lungo termine di un'automobile.